Calciatori Gay: al Napoli no, ma…



Come ormai è ben noto –oddio, forse non ha tutti, purtroppo…-, l’omosessualità non è una ‘malattia’, bensì una normale condizione intima, emotiva e sessuale dell’essere umano.

Detto questo, appare ancora più strano il fatto che, in certi ambienti, si abbia ancora paura di dichiararsi apertamente gay. Come ad esempio quello del calcio che obbliga ancora molti calciatori, a causa dell’omofobia che lo permea, a rimanere nell’ombra, per paura di ripercussioni sulla propria carriera. Eppure, il mondo del calcio internazionale ci insegna che l’omosessualità nei campi verdi c’è, eccome. Possibile che solo in Italia, magicamente, non esistano gay tra questo genere di sportivi? Ma il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, giura che i gay esistano, anche nel nostro calcio.

L’argomento è saltato fuori nel corso di un’intervista del presidente al programma di Radio24, ‘La Zanzara’. Parlando di omosessualità in questo sport, De Laurentiis ha ammesso che i gay ci sono, eccome: “Se ce ne sono? Sì, certo. Ma venendo molti da certi ambienti non hanno il coraggio di dirlo apertamente”. Ovviamente, visto l’argomento, non si poteva non tirare in ballo la sua squadra, il Napoli. E qui, il presidente non se la sente di fare nomi e cognomi, ma solo dichiarare candidamente:

“Quando vado negli spogliatoi non ci penso e nel Napoli non ne ho mai incontrati. Non ci sarebbe nulla di strano a dirlo”. Certo, di strano non ci sarebbe nulla, ma allora perché tutta questa paura e reticenza? Bisogna ammetterlo: l’omofobia, che tanto corrode la nostra società, ha sicuramente preso residenza nei nostri campi di calcio italiani… Omofobia che obbliga ancora oggi i calciatori a rimanere nell’ombra, per paura di veder sgretolare la propria carriera in maniera prematura. Roba da matti.