Diritti Coppie Omosessuali: risarcito il compagno di un uomo deceduto



Per fortuna, tra le cattive notizie che arrivano dal fronte delle battaglie per la conquista dei diritti agli omosessuali nel nostro paese, a volte ci arrivano anche notizie che rincuorano, che fanno ben sperare in un futuro migliore. Un futuro fatto di diritti per tutti e di riconoscimenti verso amori omosessuali che non differiscono in nulla da quelli eterosessuali. Al Lido di Venezia, è accaduto che un uomo si è visto riconoscere l’assicurazione come risarcimento per la morte del suo compagno di vita, travolto mentre stava semplicemente attraversando la strada. L’episodio tragico è accaduto a Gennaio del 2011 e il compagno della vittima ha dovto faticare a lungo per far valere il suo diritto come vedovo e procedere a far rispettare le volontà del suo amore: cioè quelle di farsi cremare. L’anziano vedovo gay ha dovuto combattere una battaglia burocratica e legale prima di veder riconosciuta la sua posizione nella vita del compagno deceduto, Georges Gaston Lillemant, francese di 80 anni.

Ora, superata questa prima battaglia a suon di assurdi quanto avvilenti ostacoli burocratici, il vedovo ha vinto un’altra importante battaglia. Quella di vedersi riconoscere, da parte delle Assicurazioni Generali, il giusto riconoscimento economico che in casi come questo il marito o convivente della vittima ha diritto ad avere. Questa vicenda, seppur si è dovuta consumare, anche questa, a suon di battaglie tra legali e cause, segna un punto molto importante. Dimostra che, in alcuni casi come questo delle assicurazioni, esiste già la concreta possibilità legislativa che due persone dello stesso sesso, che dimostrano di essere conviventi seppur non uniti legalmente in matrimonio, possono godere di alcuni diritti che attengono strettamente la loro condizione sociale. Un piccolo tassello certamente, ma che segna un precedente di enorme importanza.