Gender Bender Festival ospiterà gli ‘Irrepressibles’



In questi giorni a Bologna, il Gender Bender Festival ospiterà gli ‘Irrepressibles’, band tra le più originali nel panorama indie attuale che mischia musica e teatro in maniera unica. Il leader del gruppo, Jamie McDermott, intervistato da Repubblica.it, ha raccontato di come sia stato difficile riuscire ad ottenere un contratto discografico dopo aver fatto coming out circa la propria omosessualità. Un coming out che McDermott ha fatto subito, fin dagli esordi, senza mezzi termini, specificando non solo di essere gay, ma di essere stato vittima anche di violenze e bullismo. Ma nella musica e negli spettacoli degli ‘Irrepressibles’, come ammesso dallo stesso leader della band, la componente omosessuale è molto presente. Nell’intervista in questione, McBender dice, in riferimento ai discografici: “Dicevano che non avrebbero saputo come ‘venderci’. Ci hanno ripensato solo dopo il successo di Antony and the Johnsons, Owen Pallett, Scissors Sisters e Arcade Fire. E finalmente dopo otto anni di rifiuti, nel 2010 abbiamo avuto il primo contratto”. E, rispetto a ‘Nude’ il loro nuovo spettacolo che porteranno il 30 ottobre al Gender Bender Festival: “[…]. Ci sono artisti gay che si ostinano a scrivere liriche in chiave etero. Nude invece è uno spettacolo fortemente omosessuale, corredato da video che parlano di bullismo, della difficoltà di accettare la propria condizione e dell’amore fra due uomini descritto senza mascheramenti. Ho avuto enormi difficoltà, ho rischiato di buttare tutto nella spazzatura e di finire sul lastrico”. E alla domanda di quale sia, secondo lui, la missione di un artista gay, risponde: “Parlare onestamente, incoraggiare, aiutare a liberarsi, condividere col pubblico la bellezza della vita, far sapere che in tanti paesi uomini e donne vengono torturati e uccisi perché omosessuali o transgender. C’è ancora molto lavoro da fare”.

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