Il Mio Ragazzo Libro, recensione



Della serie ‘tutto il mondo è paese’. Sembra questo, a una prima lettura del libro, l’insegnamento che emerge. Più che di un insegnamento, si tratta di una profonda verità, di meccanismi di relazione che, soprattutto per quanto riguarda le storie omosessuali e il rapportarsi alla società intorno, non conoscono latitudini e longitudini. Questa de ‘Il Mio Ragazzo’, è una storia d’amore. Una storia d’amore con la ‘A’ maiuscola: intensa, passionale ma anche complicata. Gli uomoni che si amano sono Yudi, un giornalista di quarant’anni e un giovane di diciannove anni di nome Milind, appartenente alla ceto sociale degli ‘intoccabili’. La storia si svolge a Bombey in quel periodo buio e violento in cui la città è stata scossa dall’episodio delle bombe sui treni urbani che hanno causato moltissime vittime. Ed è proprio in quel periodo che Yudi accoglie Milind nel suo appartamento.

Da entrambe le parti, si cerca di intraprendere una difficile convivenza, resa ancora più complicata dalle differenti appartenenze di ceto sociale dei due. Ma il giovane Milind, a un certo punto, decide di sparire seguendo un produttore televisivo, che lo trascinerà nelle spire della corruzione che appartengono a una parte sommersa di Bollywood, l’industria cinematografica indiana. Così, all’uomo che lo ama, il giornalista Yudi, non resta che andare a cercarlo, attraversando ambienti sordidi e, apparentemente, molto sistanti da lui. Perché è questo che fa il vero amore: cerca sempre la strada per potersi ricongiungere. Il romanzo è scritto da Rao Raj R. ed è pubblicato dalla casa editrice Metropoli d’Asia, nella collana Narratori.