Nasce la prima SPA per coppie gay di fatto



Si va dal massaggio sensuale alla visita guidata alla scoperta del centro cittadino passando per la lezione di yoga e il trattamento antistress al cuoio capelluto… il tutto rigorosamente in coppia. Anticipando i temi della politica, Villa Eden Leading Health Spa (http://www.villa-eden.com/), la prima Destination Spa italiana, situata nella splendida cornice di Merano (BZ), dà vita a un percorso specifico per le coppie di fatto che ha come culla dello speciale soggiorno una bella camera matrimoniale con terrazza verso il parco, dove gli ospiti possono godersi una romantica colazione in assoluta privacy.

Ecco la giornata tipo della coppia di fatto, svelata dalle parole di Angelika Schmid, proprietaria e anima della beauty farm altoatesina: “Gli ospiti della struttura potranno usufruire in totale relax del programma ‘Villa Eden Break’, basato su un soggiorno di 2 notti, comprensivo di mezza pensione, massaggio antistress, trattamento viso-collo rigenerante e fitoalgheterapia a base di sali del Mar Morto e usufruire gratuitamente di un trattamento cuoio capelluto, in omaggio appositamente per loro” spiega Angelika, che aggiunge: “Tutti i trattamenti saranno personalizzati appositamente per le coppie di fatto: ad esempio si è pensato di riservare loro, in esclusiva, il sensualissimo massaggio distensivo A-Motion Shiatsu, basato sulla digitopressione, o di prevedere un’apposita vasca per due per il trattamento di fitoalgheterapia”.

I beneficiari dell’offerta? Coloro che dimostrino di essere iscritti ai registri delle unioni civili, lì dove istituiti, o, in caso di coppie gay, di aver eventualmente contratto matrimonio, ufficialmente e regolarmente, in uno degli stati esteri che lo consentono e di essere in attesa del tanto agognato riconoscimento sul suolo italiano. Le prenotazioni, fino ad esaurimento delle disponibilità, potranno essere quindi effettuate fin da subito per soggiorni da effettuarsi tra settembre e novembre 2014, periodo di validità dell’offerta.

L’iniziativa della beauty farm altoatesina ha uno spirito “inclusivo”, volto a eliminare dal panorama delle strutture ricettive le discriminazioni che possono insorgere al momento del check-in, tanto per le coppie eterosessuali non sposate, quanto per quelle omosessuali, ancor più oggetto di “ghettizzazioni” e veri e propri rifiuti, come accaduto in Cornovaglia a una coppia gay che si è vista negare una stanza dagli anziani proprietari di un bed & breakfast (http://www.fanpage.it/rifiutano-stanza-a-coppia-gay-per-motivi-religiosi-albergatori-condannati/).

Un bel segnale, senza dubbio, in linea con lo spirito di integrazione già adottato dalle strutture ricettive gay-friendly attive lungo la penisola, che va a contrastare certe arretratezze culturali del Belpaese, rimediando, per quanto possibile, alle lacune legislative.