Nigeria: diventa illegale l’omosessualità



La Nigeria decide di rendere illegali le relazioni omosessuali con una legge che è entrata in vigore lunedì scorso, 13 gennaio 2014. A firmare la suddetta legge, il presidente nigeriano Goodluck Johathan, che di fatto definisce ‘reato’ le relazioni tra persone dello stesso sesso. E le sanzioni sono gravi: per chi non osserva la legge, ci sono fino a 14 anni di carcere!! Sembra un film già visto purtroppo: così come in Russia, ora anche in Nigeria non si potranno portare avanti relazioni omosessuali, ma anche solo frequentare o organizzare incontri tra gay, frequentare club privati o –in Russia è stata chiamata ‘propaganda’- promuovere, sponsorizzare o operare in qualsiasi tipo di associazione o organizzazione omosessuale… Va da sé che, qualsiasi cittadino omosessuale nigeriano abbia contratto matrimonio in uno stato dove le nozze gay sono riconosciute, in Nigeria sa che sarebbe nullo. Uno degli ulteriori aspetti gravi di questa legge ingiusta, è il fatto che i cittadini vengono in qualche modo ‘incoraggiati’ a denunciare qualsiasi relazione omosessuale –considerata, per l’appunto, alla stregua di un vero e proprio ‘crimine’…- e come effetto avrebbe anche quello di costringere le famiglie a consegnare alle autorità anche un proprio componente omosessuale. Naturalmente, non sono mancate le polemiche e le giuste considerazioni:  John Kerry, il segretario di stato statunitense, si è dichiarato “profondamente preoccupato” rispetto la legge nigeriana che, di fatto,  va a violare le garanzie di difesa dei diritti umani espresse fra l’altro nella stessa Costituzione nigeriana. Preoccupazione anche da parte dell’Alto commissariato per i diritti umani delle Nazioni Unite, da Amnesty International e Human Rights Watch, che condannano duramente questa legge.