Omosessualità nel calcio, si torna a dibattere



Torniamo a parlare di omosessualità nel calcio, dopo le dichiarazioni da brivido del giocatore Antonio Cassano, in conferenza stampa dagli Europei di calcio 2012. Senza trascrivere le già fin troppo citate esternazioni omofobe del calciatore barese, non possiamo non registrare una recente tendenza nel parlare sempre più apertamente ed esplicitamente di calciatori gay. Dopo il libro di Alessando Cecchi Paone che di fatto ha centrato l’obiettivo di incominciare a sollevare le polemiche  circa l’assurda ipocrisia che ammanta i nostri campi di calcio, a parlare dell’argomento è il giornalista omosessuale Paolo Colombo che entrando nel merito delle dichiarazioni di Cassano, precisa anche che i gay sono ovunque (e quindi anche nell’ambiente calcistico…): “Giocatori come lui sono icone, e con questi atteggiamenti danno un cattivo esempio a tutti quelli che li seguono. Quello che mi ha fatto più arrabbiare sono state le risate dei giornalisti presenti in sala perché poi magari sono i primi ad esserlo. E poi basta con questa ipocrisia e questo finto machismo, diffuso in tutta la nostra società. E soprattutto stop a questo razzismo nei nostri confronti: paghiamo le tasse come tutti e siamo persone normali”. Ecco le sue personali considerazioni circa i calciatori gay: “Ce ne sono stati in passato e ce ne sono tuttora, in tutte le squadre, compresa l’Atalanta. Posso solo dire che sono diversi volti storici nerazzurri, ma anche della squadra attuale. […]E poi faccio un discorso generale: diffidate sempre da chi si presenta con veline e donne particolarmente appetite, perché spesso sono solo coperture. Il mio non vuole essere un pettegolezzo, precisiamo, ma solo un’osservazione per far capire quanto sia una cosa normale questa. I gay nel calcio ci sono, persino tra i tifosi che la domenica vanno allo stadio a sostenere le proprie squadre”.