Outing Soldati Americani: finalmente libertà



E’ la fine di un incubo per tutti i militari americani gay. Un incubo fatto di ipocrisie e silenzi, in molti casi di violenze verbali e fisiche consumate nell’ambito del segreto militare. Ora, dopo 18 anni di questo incubo, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, ha firmato l’atto di abrogazione della terribile legge denominata ‘Don’t ask don’t tell’, che obbligava i militari a non ammettere mai la propria omosessualità all’interno dell’Arma di appartenenza. Questo ha determinato, nel corso degli anni, una serie di lesioni di diritti nei confronti dei militari omosessuali, costretti a mentire sulle proprie preferenze sessuali pena continua vessazioni e abusi di potere consumati in silenzio. A causa di ciò, oltre 14 mila soldati gay sono stati allontanati dalle Forze Armate, costituendo di fatto molti precedenti discriminatori. Precedenti che, a un certo punto, non hanno potuto più passare inosservati davanti alle leggi che attengono i diritti universali dell’uomo. Così, finalmente la terribile legge ‘Don’t ask don’t tell’ viene abrogata per mano dell’attuale presidente Usa, dopo che, nel lontano 1993 ci aveva provato Bill Clinton, senza successo.

Come è immaginabile, le organizzazioni ed associazioni gay e dei diritti umani, stanno festeggiando in tutto il paese che, oggi, pone un altro importantissimo mattone nella lotta contro l’omofobia e le discriminazione verso il mondo lgbt. Dal canto suo, Barack Obama divulga, in una nota riferita alla storica firma abrogativa, il suo personale pensiero: : “Gli americani in uniforme non dovranno mentire piu’ su chi sono, servendo il paese che amano”. Un pensiero positivo che, speriamo, si dirami in tutte le parti del mondo, soprattutto qui da noi in Italia, dove di leggi a favore dei diritti gay ce n’è un gran bisogno…