Piero Marrazzo Gay? Parla l’ex governatore del Lazio



Dopo gli episodi che l’hanno visto protagonista di uno scandalo sessuale, tanto da costringerlo a dimettersi dalla carica di governatore della Regione Lazio, Piero Marrazzo ora torna a parlare. Si era giustamente eclissato da tutto, con la vergogna e il giusto silenzio che dovrebbero sempre seguire a un episodio del genere. Eclissato dal mondo politico, eclissato dal mondo dei media, eclissato e dedicatosi esclusivamente alla famiglia per ritrovarsi come uomo innanzitutto. Lo scandalo che lo vide, due anni fa, all’onore della cronaca, riguardava le sue frequentazioni con dei transessuali, in quella via Gradoli a Roma che, da un giorno all’altro, diventò famosa come la via del sesso ‘per benestanti’. L’infamia dei fatti nei 1quali venne coinvolto Marrazzo, a parte suscitare una serie di reazioni a catena, dalle dimissioni dalla carica pubblica, al coinvolgimento delle riservate trans di via Gradoli, al drammatico suicidio di due persone, ha innescato una serie di dubbi-pettegolezzi circa la presunta omosessualità dell’ex governatore del Lazio. Lui ha sempre smentito e smentisce tutt’ora, quasi vantandosi di non essere gay.

Ad una sua recente intervista al quotidiano Repubblica, Piero Marrazzo ha dichiarato: “Io non sono omosessuale. Dai transessuali cercavo un sollievo legato alla loro sessualità. Il fatto che abbiano attributi maschili è irrilevante nel rapporto, almeno nel mio caso. Non importa, non c’è scambio su quel piano.[...]I transessuali sono delle donne all’ennesima potenza. Mi sono avvicinato per questo a loro”. Quindi, l’ex governatore non solo smentisce la sua presunta omosessualità, ma fornisce anche una interessante chiave di lettura per interpretare e comprendere le motivazioni che spingono spesso gli uomini eterosessuali a preferire la compagnia di transessuali.