Professoressa lesbica discriminata a Trento, interviene la Di’Gay Project



‘Il grave atto discriminatorio subìto dalla professoressa di Trento merita non solo lo sdegno della comunità omosessuale, ma quello di tutto il mondo della formazione e della cultura’.

Lo dichiara in una nota Maria Laura Annibali, presidente dell’Associazione Di’Gay Project, alla notizia dell’allontanamento di una insegnante lesbica da una scuola paritaria di Trento.

‘Si tratta di una vicenda in cui ricompaiono pericolosamente tutti gli stereotipi del Medioevo: dopo l’invito a rinnegare la propria identità ed il richiamo alle teorie riparative, mancherebbero solo l’abiura ed il rogo. Questa offesa – ad ogni insegnante, ogni donna, ogni persona – oscura il durissimo lavoro delle associazioni, come quello che con Di’Gay Project portiamo avanti in alcune scuole romane, contro ogni forma di discriminazione: per l’inclusione e l’educazione alle differenze. Inorridiamo perciò di fronte ad un esempio tanto diseducativo nella sua omofobia. Questa è la scuola che  dovrebbe formare i nostri figli al futuro? Vorremmo girare la domanda alla ministra Giannini, affinché intervenga prontamente su quella che è evidentemente una storia di intollerabile discriminazione’.