Ricky Martin bullo con i gay



Ricky Martin, uno degli idoli per il mondo gay, ha dichiarato di aver avuto un passato da..omofobo! Si, avete capito bene, da omofobo. Le esternazioni circa la sua giovinezza vissuta a Porto Rico, scaturiscono nel corso di un’intervista a GQ Australia, nella quale il cantante gay racconta di come, nei primi anni della sua vita e prima del suo riconoscimento e del conseguente coming out al mondo, si trovasse avvinghiato in una cultura familiare profondamente cattolica che gli instillava profondi sensi di colpa con conseguente rabbia verso se stesso e verso il mondo omosessuale. Ecco uno stralcio di questa intervista:

 

“Ero molto arrabbiato, molto ribelle. Guardavo gli uomini gay e pensavo: ‘Io non sono così, non voglio essere così, non è da me’. Mi vergognavo… Guardandomi indietro, mi rendo conto che facevo il bullo con le persone che sapevo essere gay“. Ricky Martin poi prosegue: “Avevo internalizzato l’omofobia. Essermene reso conto è stato un momento in cui sono stato messo di fronte alla verità.

 

Volevo allontanarmi da tutto ciò“. Per fortuna per lui, le cose –come ormai la storia ci insegna- sono andate diversamente e oggi il cantante di Porto Rico è un professionista stimato e un uomo risolto che non solo ha accettato la sua omosessualità condividendola con il mondo, ma ha anche deciso di mettere su famiglia con il suo compagno, il broker Carlos González Avella e i loro due bambini nati nel 2008 da una madre surrogata. In più, si spende per quanto riguarda le lotte per i diritti gay… Che dire, un uomo perfetto…

 

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