Robbie Williams, un gay nel corpo di un etero



Diciamocelo: chi di noi non ha mai sperato, almeno una volta, che Robbie Williams fosse gay…? L’ex dei Take That, diventato ormai una pop star a livello mondiale come solista, è sempre piaciuto non solo alle donne, ma anche agli uomini. E, seppur viene tutt’ora considerato l’idolo delle ragazzine, il caro Robbie –da sempre anticonvenzionale- spiazza di colpo tutti facendo una rivelazione shock. Al ‘Sydney Telegraph’ infatti, il cantante ha rivelato di sentirsi un ‘gay nel corpo di un etero’. Una frase che di per sé basterebbe ad accendere ben più di una fantasia, ma che Robbie si è subito premunito di spiegare in questa –non troppo convincente, per la verità- maniera:  “La storia è piena di casi di uomini gay che fanno finta di essere etero. Io però sono un etero che finge di essere gay. A noi britannici viene normale avere atteggiamenti ambigui”. Ma, anche quest’ultima esternazione è stata ulteriormente spiegata meglio… In pratica la pop star sostiene che, a fare la differenza e rimandare agli altri una percezione piuttosto che un’altra, sono i diversi atteggiamenti che vengono assunti dai maschi nel mondo. Insomma, un fatto geografico-comportamentale (se così si può definire…). A detta di Robbie Williams, i maschi inglesi (come lui), presenterebbero degli atteggiamenti più ‘effemminati’ rispetto agli uomini provenienti da altre parti del mondo. E questo li renderebbe ‘ambigui’ agli occhi degli altri, lasciando sempre il dubbio che si tratti o meno di omosessuali o no. Per avvalorare questa sua tesi, il cantante racconta un aneddoto che coinvolge anche sua moglie (da cui ha avuto anche una bambina, Theodora): “Quando mia moglie è venuta per la prima volta in Inghilterra vedevamo la TV insieme e mi diceva ‘Beh, lui è gay’ e io le rispondevo ‘No, è inglese'”. Insomma, ancora una volta Robbie Williams gioca sulla sua presunta (e sperata, da gran parte dei gay del mondo) omosessualità. D’altronde, è lui stesso a dirlo, che il mondo è pieno di uomini gay che fanno finta di essere eterosessuali. E la speranza è l’ultima a morire –aggiungiamo noi…-.

 

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